I componenti del ciclismo e l'egemonia democratica di Shimano
Il settore del ciclismo ha una notevole rarità dal punto di vista democratico: il suo produttore di componenti leader mondiale — Shimano — è giapponese (EIU 8,40). In un mercato dove i concorrenti sono SRAM (USA, 7,85) e Campagnolo (Italia, 7,67), i tre grandi del settore della trasmissione per biciclette provengono da paesi democratici.
Questo contrasta con altri settori sportivi in cui la concentrazione manifatturiera in Cina è dominante. Nel ciclismo, i componenti di qualità — deragliatori, cassette, catene, freni — mantengono una produzione principalmente in Giappone, Italia e Stati Uniti. La produzione cinese esiste nel segmento a basso costo (Microshift, DNP, Sunrace) ma non domina il segmento medio-alto.
I caschi, invece, presentano una filiera più complessa: il polistirolo espanso (EPS) può essere europeo o cinese, la fibra di carbonio dei caschi premium è prevalentemente giapponese (Toray, Teijin) ma la fabbricazione dello stampo può essere cinese.
I componenti di trasmissione e la loro origine democratica
**Shimano** — Giappone (8,40). Il più grande produttore di componenti per biciclette al mondo. Fondato a Sakai (Osaka) nel 1921. I suoi gruppi Deore, XT, XTR (mountain bike) e 105, Ultegra, Dura-Ace (strada) sono fabbricati in Giappone con alluminio e acciaio giapponesi. Le sue cassette, catene e deragliatori sono il riferimento del settore. Prezzo: €50-2.000 a seconda del gruppo.
**SRAM** — USA (7,85). Il concorrente americano di Shimano, fondato a Chicago nel 1987. I suoi gruppi GX Eagle, XX SL Eagle (MTB) e Rival eTap, Force eTap, RED eTap (strada) sono progettati negli Stati Uniti e prodotti in parte negli Stati Uniti e in parte a Taiwan (8,99). I componenti elettronici AXS sono progettati in Colorado e prodotti a Taiwan.
**Campagnolo** — Italia (7,67). Il marchio italiano fondato a Vicenza nel 1933. I suoi gruppi Chorus, Record e Super Record sono realizzati interamente in Italia con alluminio e titanio italiani. Il riferimento assoluto nei componenti stradali per il cicloturismo e il ciclismo sportivo classico.
I caschi e la loro catena democratica
I caschi da ciclismo hanno quattro componenti critici dal punto di vista dell'origine democratica:
**EPS (polistirene espanso)**: il materiale di assorbimento degli urti. I produttori europei e americani di EPS di qualità includono Kaneka (Giappone, 8,40), BASF (Germania, 8,58) e JSP (Regno Unito, 8,28). I caschi a basso costo utilizzano l'EPS cinese a densità meno controllata.
**L'involucro esterno (policarbonato o fibra)**: il policarbonato di qualità è Covestro (Germania). La fibra di carbonio premium è Toray (Giappone) o Teijin (Giappone). I caschi di ingresso di gamma utilizzano PC cinesi.
**I sistemi di ritenuta (Fit System)**: i sistemi di regolazione del cranio dei caschi premium sono prodotti da boa (USA, 7,85) — il sistema di regolazione del cavo più utilizzato nelle calzature sportive e nei caschi — o sistemi propri di ogni marca.
** Visiere e parti in plastica**: policarbonato o ABS di origine europea o americana nel segmento premium.
**Le marche di caschi con maggiore tracciabilità democratica**:
— **Giro** (USA, 7,85): caschi progettati a Santa Cruz, in California, con EPS BASF, sistemi boa, fibra di carbonio Toray nei modelli premium. Prezzo: 80-300€.
— **poc** (Svezia, 9,39): il marchio svedese di sicurezza per ciclismo e sci. Caschi fabbricati in Europa con EPS BASF e certificazione CE. Prezzo: 100-350€.
— **Lazer** (Belgio, 7,64): fondata a Liegi nel 1919. Caschi prodotti in Belgio con componenti europei. Il più tracciabile dei marchi europei di caschi. Prezzo: 60-250€.
— **Catlike** (Spagna, 8,13): caschi dal design aerodinamico realizzati in Spagna. Prezzo: 150-350€.
Le selle: pelle, schiuma e origine democratica
Le selle da ciclismo di qualità hanno una storia di produzione incentrata su tre paesi:
**Brooks England** — Regno Unito (8,28). Le selle in pelle più famose al mondo, prodotte a Birmingham dal 1866. Cuoio inglese di conciatori verificati, struttura in acciaio o cromo-molibdeno inglese. La B17 e la Cambium sono icone. Prezzo: 80-200€.
**Fizik** — Italia (7,67). Selle realizzate a Vicenza con schiume Eurofoam (Italia) e rivestimenti in pelle di conciatori italiani o microfibra Kurai. Prezzo: 80-250€.
**Selle Italia** — Italia (7,67). Fondata nel 1897 a Bassano del Grappa. Sella Flite originale, realizzata in Italia con materiali italiani. Prezzo: 60-200€.
Le calzature da ciclismo e la loro origine
Le calzature da ciclismo sono uno dei pochi segmenti del settore in cui domina la produzione democratica:
— **Shimano** (scarpe ciclismo, Giappone, 8,40): fabbricate in Giappone e Taiwan.
— **Sidi** (Italia, 7,67): calzature prodotte interamente in Italia dal 1960. Il riferimento del settore.
— **Northwave** (Italia, 7,67): prodotto a Colfosco di Cadore, con materiali europei.
Perché il ciclismo ha una catena democratica più favorevole
L'industria del ciclismo di qualità ha un naturale allineamento con la democrazia: i suoi produttori più importanti (Shimano, SRAM, Campagnolo) operano in economie democratiche da decenni. Il motivo storico è semplice: il ciclismo come sport è stato inventato e sviluppato in Europa e in Giappone, e la produzione di componenti di precisione ha seguito la stessa geografia.
La minaccia democratica nel ciclismo viene dal segmento a basso costo (e-bike cinesi a basso costo, accessori economici di piattaforme cinesi) e dalla crescita dei marchi cinesi di componenti (Microshift) che offrono price points 30-40% inferiori a Shimano.
Democratic Market elenca gli accessori per il ciclismo con componenti Shimano, SRAM o Campagnolo, caschi con EPS di origine democratica e produzione verificata in paesi con EIU superiore a 6,0. Perché anche pedalare può essere una scelta con origine verificata.
